Il
150° della composizionedi questa favola è stato ricordato nel mese di
luglio convari eventi tra cui l’emissione difrancobolli, nuove
traduzione ed edizioni, letture radiofoniche ed altro.

Il
4 luglio 1862,insieme al suo amico Robinson Duckworth ealle tre
sorelline Liddell,Lewis Carroll fa una gita in barca sul Tamigi
,traFolly Bridge vicino Oxford e il villaggiodi Godstow.Lo annota sul
suo diario aggiungendo che era stata quell’occasione ,in quel “golden
afternoon” che era natoil racconto di Alice .” In quella occasione
narrai loro la fiaba delle avventure di Alice sotto terra”.Il13
novembre annota inoltre “Cominciai ascrivere la favola per Aloice , che
avevpo raccontato loro il 4 luglio mentre andavamo a Godstow – spero
di finirlaper Natale” La finirà nel febbraio successivo e le darà il
titolo
Alice’s Adventures Under Ground ( Le avventure di Alice sotto terra).
«Un
regalo di Natale a una cara bambina in memoria di ungiorno d’estate».
È’ la dedica sul manoscritto di Alice nel paese dellemeraviglie che il
reverendo Charles Lutwidge Dodgson, ovvero Lewis Carroll,donò ad Alice
Liddell il
24 dicembre 1864. La versione a stampa delcapolavoro vittoriano apparve l’estate successiva,
Il
150° della composizione di questa favola viene ricordato in questo
mese di luglio convari eventi tra cui l’emissione difrancobolli, nuove
traduzione ed edizioni, letture radiofoniche ed altro.

Lewis
Carroll finanziò di propria tasca la prima edizionedel libro. Venne
stampata con una tiratura di duemila copie. E furono tutte
immediatamente ritirate perché John Tenniel – l’illustratore –non fu soddisfatto della resa delle immagini.
Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie
hasegnato nella storia della letteratura per l’infanzia una tappa
importante, anzi è stata quasi unospartiacque : si tratta, infatti, del
primo libro esplicitamente dedicato ai bambini, praticamente ilcapostipite della letteratura per l’infanzia.
«Molte
volte abbiamo vogato insieme, su quelle acquetranquille, io e le
bambine mentre improvvisavo qualche favola per farledivertire. Nessuno
dei racconti venne poi trascritto: vivevano e morivano comeeffemeridi.
Almeno sino alla volta che, per caso, una delle piccoleascoltatrici mi
chiese di scrivere una fiaba per lei. Da allora è passato tantotempo,
tuttavia ricordo benissimo cosa accadde: cercavo un tema
fantasticooriginale dopo aver cominciato a spedire la mia eroina in
fondo alla tana di unconiglio. E andai avanti, senza avere la minima
idea di cosa sarebbe accadutoin seguito».
Oxford, 1862: il giovane
docente di matematica CharlesDodgson navigava in barca sull’Isis, un
tratto del Tamigi, insieme alle trefiglie del prof. Liddell, grecista e
decano della sua facoltà, e al reverendoDuckworth. In quel «pomeriggio
dorato» Dodgson – come raccontò egli stesso –avrebbe inventato una
«fiaba»,
Alice’s Adventures Underground, che poiavrebbe messo
per iscritto e regalato a una delle tre sorelle, la piccola
AliceLiddell, che all’epoca della gita in barca aveva 10 anni. Lo
straordinario manoscrittoillustrato è ancora oggi custodito alla Britis
Ma come aveva conosciuto Alice ?
«Sono
andato nel pomeriggio sino alla casa del decano perfotografare la
cattedrale ma i tentativi sono falliti. Le tre bambine sonorimaste quasi
sempre in giardino e siamo diventati ottimi amici. Abbiamoprovato a
raggrupparle in primo piano ma erano troppo impazienti per restare
inposa. Segno questa data con un sassolino bianco».E’ l’esplicita
confessione diun incontro fortunato.Carroll che ama la fotografia
incontra Alice , una delle tre sorelle Liddell e conlei annoda un
rapporto importante. Tanto che continua nei mesi edanni successivi a
ritrarla in molte pose e al ei invia lettere fino a quandoper volontà
dei genitori questa corrispondenza e anche questo rapporto siinterrompe .

Alice
Liddell, nel1880 sposò a Londra Reginald Hargreaves,un giocatore di
cricket dal quale ebbe tre figli. Rimasta vedova e costretta
adaffrontare gravi problemi economici, si vide costretta a vendere
all’asta il manoscrittoche in quel Natale del 1864 Carroll le aveva
regalato . Era il 1928 e ne ricavòuna somma enorme (15.400 sterline),
In libreria i festeggiamenti sonoiniziati ad
Ottobre 2014, quando
MacMillan hapresentato due nuovissime edizioni, una di
Alice el’altra dello
Specchio. Entrambi i titoli
contengono stampea colori delle illustrazioni di JohnMacfarlane,
le stesse che vennero commissionate per accompagnarel’uscita della
prima vera edizione per bambini (1927).Le prefazioni ai librisono
rispettivamente di
Hilary McKay (per il Paese delleMeraviglie) e di
Philip Ardagh (per lo Specchio).
Perché,
come si diceva la favola di Alice e del suo viaggio sotto terra
rappresenta un punto fermo ormai nellaletteratura per l’infanzia?Perché
come scrive GiuliaElena Vigoni in
http://www.instoria.it/home/carroll_alice_paese_meraviglie_analisi_I.htm “Dickens in
Oliver Twist
si era impegnato arendere il più realisticamente possibile le
deplorevoli condizioni in cui ibambini erano costretti a lavorare; Emily
Bronte con
Wuthering Heightssi era cimentata con un romanzo tra
il romantico e il vittoriano senza venirmeno ai dettami imposti dalla
propria epoca; Oscar Wilde aveva criticato lasuperficialità
dell’aristocrazia vittoriana, i valori morali ormai decaduti inun’epoca
in cui tutto ruotava attorno all’apparenza, alla bellezza, alle mode,al
denaro… perché Carroll andò cosi controcorrente?
A ben vedere
Alicein wonderland proprio come
Oliver Twist,
non è solo una favola perbambini: in questo romanzo convergono gran
parte delle ideologie del XIX secoloma è anche precursore di alcune
teorie del secolo scorso. Sogno e realtà,maschere e inconscio, spazio e
tempo, tutto confluisce in una delle favole piùamate dai bambini dal
1865 ad oggi.”

All’inizio
della storia Alice accede a un mondo infero consumando del cibomagico.
In questo altrove ogni legge dell’esperienza comune è sospesa e
labambina se ne accorge con paura e smarrimento: le parole perdono i
significaticonsueti, i dialoghi si avvolgono su se stessi, il flusso del
tempo è abolito(“sono sempre le cinque!“, annuncia il Cappellaio
matto);la stessa identità di Alice, di conseguenza, è messa in dubbio:”
Povera
me!Quante stranezze oggi! Pensare che ieri tutto era come al solito.
Fossicambiata io durante la notte? Fammi pensare: ero la stessa
stamattina quando misono alzata? Quasi quasi mi sembra di essermi
sentita un po’ diversa. Ma se nonsono la stessa, la domanda è: “‘Chi mai
sarò?’ [Who in the world am I?
]Ah, eccolo, il grande
interrogativo!” E si mise a passare mentalmente inrassegna tutte le
bambine della sua età che conosceva, per vedere se per casosi fosse
mutata in una di loro.Scrive Pietro
Citati
che l’unica grande legge che regge il mondo di Alice èquella della
Metamorfosi, con il suo dissolvere ogni cosa nella
potenzialitàdell’essere. Una metamorfosi che è qui il motore di molte
trasformazioni tra cui quellaprincipale: quella linguistica . Il
termine di paragone è la pregressaconoscenza rispetto alle cose del
mondo, il “qui e adesso” rispetto a quel cheè il contesto di
provenienza. Alicestessa si avvale delle mutazioni degli altri e vede
cambiare se stessa:
Evviva, sono ametà dell’opera! Però, tutti
questi cambiamenti fan girare la testa, non si samai quello che si
diventa da un momento all’altro!
Il viaggio di Alice
è un viaggio di ricerca. Alla ricerca della propria identità.Ogni
personaggio che si oppone ad Alice è anche la proiezione di una parte
dise stessa.Non a caso qui Alice interroga e si interroga per conoscere
. Lentamente affiora nella suamente e nella sua coscienza la
consapevolezza dell’essere che però, guarda casosi appalesa con una
caduta all’indietro. Il Paese delle meraviglie è per Aliceil luogo dove
vede la contemporaneità delle proprie sedimentazioni e delleproprie
variazioni.
La storia narrata da Carroll è sostanzialmente una
storia di formazione e di crescita. Alice attraversaesperienze, nel
mondo delle meraviglie, che mettono in crisi e in discussionetutte le
sue precedenti esperienze: Mettono in crisi il suo concetto di normalità
(“ma cos’è per noi la normalità?”).
La caduta verso il
centro dellaterra,nella sua irrealtà metafisica , non è un precipitare .
Seppureirreale ci accosta al “come se “ chediventa quindi la strada
che faemergere contenuti repressi. Emersioneche si avvale della legge
del motto dispirito,degli inconsci giochi di parole ,la manipolazione
delle parole stesse .

Il
motivo per cui il racconto di Alice nel paese dellemeraviglie viene
gradito da oltre 150 anni da tutti i bambini è perché essi vedono e
riconoscono in Aliceuno spirito a loro affine.
Nel mondo di
Alice non ci si può fidare di niente e di nessuno: ii personaggi sono
bizzarri,parlano come se giocassero con le parole .Laspazialità è
sovvertita , il corpo di Alice cresce e rimpicciolisce, causandolenon
pochi problemi.I colori non sono piùquelli che sembrano le rose sono
bianche ma vengono dipinte di rosso.E infineanche gli animali e i fiori
parlano.scortesi, presuntuosi e arrabbiati.
Ma Alice non perde
mai le sue maniere educate, la sua completasincerità (tipica dei
bambini) e la sua sanità mentale, sebbene ripeta dicontinuo: “Il modo in
cui tutti litigano tra loro… Sarebbe abbastanza per farmiimpazzire!”.
La
storia di Aliceha ancora per noi significato e insteressea distanza di
oltre un secolo e mezzo da quando venne scritta? Sicuramente
.PerchéAlice sembra dirci come scrive Licia Ambu in “Alice nel paese della metamorfosi “ su http://www.griseldaonline.it/:”Ci
vuole una statura per ogni cosa, sembra volerci dire la bambina,quando
lamenta i suoi sette centimetri di statura di fronte ad un
brucorisentito, poiché sette centimetri sono precisamente anche la sua
altezza.Questo sforzo dialogico continuo con il mondo alimenta il
parlare con il suoio, quasi a metter in scena quella profonda
convinzione che è in leidell’essere due persone. Elogiarsi o punirsi,
fino al tentativo di tornare quelche era sempre stata. Necessità di
avere un controllo su ciò che accade, pervolgerlo a proprio vantaggio,
il tentativo perpetuo di gestire il meccanismo.“Chisei tu?” disse il Bruco.
“Io… ora come ora non saprei, signore”, rispose Alice alquanto timidamente,
“al massimo potrei dirle chi ero quando mi sono alzata stamattina, ma daallora c’è stata
una tale baraonda di cambiamenti.”

Va
ricordato in questa breve nota cheanche nell’arte Alice ha
affascinato molti pittori e poetispecialmente i surrealisti . Gli
artisti hanno continuato a trarre ispirazionedalle avventure di Alice
nel Paese delle Meraviglie affrontando e traducendo in immagini e
colori temi molto attraenti per la ricerca artisticacontemporanea: il
viaggio dall’infanzia all’età adulta; i rapporti tralinguaggio,
significato e “nonsense”; le relazioni tra la dimensione
dell’osservatoree l’ambiente che lo circonda, tra le diverse prospettive
e la tensione trapercezione e realtà.

Eremo Rocca S.Stefano mercoledì 5 agosto 2015